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14 marzo 2007

Difesa con la NATO, l’Europa o gli USA?

L’Alleanza Atlantica allargata, oltre a garantire la sicurezza a un maggior numero di Paesi comporta l’allungamento dei tempi decisionali e più difficoltà nel ricercare obiettivi condivisibili da tutti gli alleati.
L’intervento militare in Iraq, dapprima da parte degli anglo-americani per far crollare Saddam Hussein e successivamente della coalizione, su invito dell’ONU, per stabilizzare quel Paese, ha creato qualche malumore e risentimento all’interno degli alleati. Alcuni, tra cui l’Italia, hanno lasciato da mesi la missione ed ora la stessa Gran Bretagna annuncia il suo ritiro entro l’anno. Resteranno sul campo le forze armate USA, fino a quando….? Prima o poi anche la grande potenza sarà costretta a lasciare il Paese. Tuttavia l’Alleanza come tale non aveva alcuna responsabilità in Iraq.
La missione in Afghanistan, invece, è determinante per la credibilità della NATO in quanto un successo o una sconfitta può far cambiare gli equilibri ed i rapporti tra i Paesi alleati che, tuttavia, anche in quel teatro dimostrano di non seguire un’ unica strategia.
L’Europa politicamente debole, non ha ancora perfezionato una politica comune di difesa e appare non essere in grado di assumere iniziative condivise da tutti i suoi membri. Rimangono, pertanto, i rapporti bilaterali tra le diverse nazioni che si basano sul raggiungimento di comuni obiettivi, in campo politico, economico, sociale e nella sicurezza. In tale situazione sembra quantomeno singolare l’atteggiamento di alcuni Paesi europei, membri della NATO, di voler distanziarsi dagli Stati Uniti in materia di difesa. Ciò, può avere ripercussioni nei rapporti interalleati, tra i Paesi della Comunità Europea e nelle singole relazioni bilaterali.
Una delle conseguenze emerse recentemente per l’Italia è che, nonostante sia inserita nelle alleanze internazionali, non possa godere della protezione antimissile USA, per scelte poco lungimiranti di politica di difesa. Così dopo il missile “SCUD” del colonnello GHEDDAFI può rimanere sotto la minaccia dei missili a lungo raggio dell’Iran, si spera non dotati di testata nucleare.

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